Ambiguità dietro alla caserma di Castello d’Annone?

Ormai da tempo il problema migranti affligge la nostra penisola e ultimamente sta toccando anche i territori di Asti e dintorni. Particolare scalpore la sta destando la scelta di ospitare i migranti nell’ex caserma dell’Aeronautica di Castello d’Annone. Castello d’Annone è già una città multietnica con oltre 200 rifugiati di vario paese per una popolazione pari a poco meno di 2000 persone. L’idea di ospitarli è uno splendido gesto di umanità e capacità di riutilizzo di infrastrutture non più utilizzate, ma lascia diversi dubbi. Questa struttura infatti potrebbe contenere all’incirca 130 migranti che la utilizzerebbero come tappa intermedia in attesa di smistamento, ma se non ci fossero posti in cui smistarli? Se i tempi di attesa dovessero protrarsi troppo?
Ma una domanda ancora più reale di quest’ultime è: se a questi migranti venisse concesso di restare nel nostro paese mentre si trovano in permanenza a Castello d’Annone cosa farebbero? Come verrebbero gestiti? E in caso contrario se non venisse riconosciuto lo status di rifugiati politici?
In un articolo dell’8 maggio 2017, pubblicato sulla Stampa, viene trattato in modo approfondito questo argomento ma senza pensare ad un ipotetico futuro ne ad ipotetici problemi che potrebbero sorgere.

Il barcone che trasportava i 596 immigrati (103 donne e 62 minori)

Questa voce è stata pubblicata in News, Notizia, Politica. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*