CASTELLO D’ANNONE: SONO ARRIVATI, ED ORA?

Castello d’Annone: sono arrivati, ed ora?
A distanza di quasi una settimana dallo spostamento dei profughi dal campo di zona Nord alla ex caserma dell’Aeronautica di Castello d’Annone, sebbene la popolazione si sia opposta a ciò con palesi gesti di manifestazione, i “nuovi arrivati” non stanno assolutamente dando problemi o fastidio all’ecosistema annonese. La stampa locale e nazionale si è interessata al fatto portando articoli particolarmente discordanti tra di loro; se in alcuni veniva raccontata la festa di riapertura della base come una grande manifestazione nella felicità degli ex militari della base, contenti per il riutilizzo della base, in altri si sottolinea il marcato malcontento della popolazione locale (e non solo).
Ma allora quale delle versioni racconta il vero?


Probabilmente entrambe, d’altronde è la normalità, da un lato i buonisti e dall’altra i conservatori con l’unica certezza che per ora non si può dare ragione a nessuna delle due fazioni. Ma un piccolo appunto è da fare a tal proposito: come tutti sappiamo il cellulare è ormai la linfa della nostra società, così è pure per i profughi che ormai ne sono ampiamente muniti. È da notare dunque come nella zona in cui sorge la caserma gli smartphone hanno una bassissima copertura telefonica e i servizi sono scomodi da raggiungere… sarà un caso l’accendersi dei primi focolai di protesta?
È nella natura umana, più si ha e più si vuole (come si è visto per proteste scoppiate in altri campi).
Castello d’Annone farà eccezione?

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