Consiglio di Istituto

COS’È?

Il Consiglio di Istituto è un Organo Collegiale obbligatorio in tutte le scuole.
E’ il “consiglio d’amministrazione” dell’“impresa scuola”, dove sono rappresentate tutte le componenti dell’Istituto (docenti, studenti, genitori e personale non docente) con un numero di rappresentanti variabile a seconda delle dimensioni della scuola.

COSA FA IL CONSIGLIO DI ISTITUTO?

Le attribuzioni del Consiglio, quale organo deliberante, sono stabilite per legge. In particolare il C.d.I.:

1 Elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento della scuola.
2 Delibera il PROGRAMMA ANNUALE, ex bilancio, e il conto consuntivo; stabilisce come impiegare i mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico.
3 Delibera in merito all’adozione e alle modifiche del REGOLAMENTO INTERNO dell’Istituto.
4 Ha il diritto di iniziativa, ovvero la possibilità di deliberare in modo diverso rispetto alle proposte fatte dalla Giunta Esecutiva
5 Stabilisce i criteri generali in merito a:
– acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche, dei sussidi didattici (audio- televisivi, libri) e di tutti i materiali necessari alla vita della scuola.
– attività negoziale del Dirigente Scolastico (contratti, convenzioni, utilizzo locali scolastici da parte di Enti o Associazioni esterne, assegnazione di borse di studio).
– partecipazione dell’istituto ad attività culturali, sportive e ricreative, nonché allo svolgimento di iniziative assistenziali.
– organizzazione e programmazione della vita e dell’attività della scuola, comprese le attività para/inter/extrascolatiche (calendario scolastico, programmazione educativa, corsi di recupero, visite e viaggi di istruzione, ecc.), nei limiti delle disponibilità di bilancio.
6 Definisce gli INDIRIZZI GENERALI DEL POF elaborato dal Collegio Docenti.
7 Adotta il POF.
8 Indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’assegnazione dei singoli docenti alle classi e al coordinamento organizzativo dei Consigli di Classe.
9 Stabilisce i criteri per l’espletamento dei servizi amministrativi (orari di sportello, tempi di risposta per documenti, ecc.) ed esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici.
10 Su tematiche particolarmente complesse può costituire gruppi di lavoro (Commissioni miste docenti, genitori, studenti, se possibile) con un preciso mandato, che garantiscano momenti di approfondimento per dare maggiore qualità all’informazione, alla consultazione, al confronto e al successivo processo decisorio. 11 Elegge, alla prima riunione il Presidente e un vice-Presidente (due genitori), mediante votazione segreta, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio: i genitori in questo caso sono contemporaneamente elettori e candidati. All’elezione partecipano tutti gli altri membri del Consiglio.

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Nella sua prima seduta, elegge, tra i suoi membri, una Giunta Esecutiva.

COS’È LA GIUNTA ESECUTIVA?

È un organo esecutivo il cui ruolo è quello di essere bene informato sulle esigenze della scuola e saperne recepire le varie istanze ponendosi sempre al servizio del Consiglio, di cui deve controllare la corretta applicazione delle delibere.

La Giunta viene rinnovata, come il C.d.I., ogni tre anni tramite elezioni ed è composta da: 2 genitori, 1 insegnante, 1 rappresentante del personale A.T.A. Sono membri di diritto della Giunta il Dirigente Scolastico, che la presiede in rappresentanza dell’istituto, e il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (D.S.G.A.), che svolge anche funzioni di segretario della Giunta.

È possibile invitare alla Giunta Esecutiva il Presidente del Consiglio d’Istituto, formalmente come uditore.

COSA FA LA GIUNTA ESECUTIVA?

1) Predispone il programma annuale e il conto consuntivo.

2) Prepara i lavori del Consiglio di Istituto.
3) Esprime pareri e proposte di delibera.
4) Cura l’esecuzione delle delibere.

5) Propone al Consiglio di Istituto il programma delle attività finanziarie allegando un’apposita relazione e il parere di regolarità contabile del Collegio dei Revisori.
6) Predispone il materiale necessario alla corretta informazione dei Consiglieri.
7) Può avere competenze riguardo i provvedimenti disciplinari a carico degli alunni: le deliberazioni sono adottate su proposta del rispettivo Consiglio di classe, secondo procedure definite dal Regolamento.

8) Predispone l’O.d.G. del Consiglio tenendo conto delle proposte formulate dal Presidente, dai singoli Consiglieri, dai Consigli di Classe, dal Collegio dei Docenti e dalle Assemblee dei Genitori.

Rispetto alle proposte della Giunta, il Consiglio ha comunque il diritto di iniziativa, ovvero la possibilità di deliberare in modo diverso rispetto alle proposte fatte dalla Giunta.

CHE COS’È E COSA FA UNA COMMISSIONE?

Su tematiche particolarmente complesse, dove risultasse necessario o utile sviluppare momenti di confronto, lavoro comune, indagine e ricerca, analisi e proposte, il C.d.I. può costituire gruppi di lavoro con un preciso mandato. Laddove possibile, è opportuno cercare di formare Commissioni miste, composte cioè da più componenti (docenti, genitori, studenti). Pur nella ristrettezza dei tempi disponibili, la Commissione può garantire al Consiglio un adeguato momento di approfondimento che dà qualità all’informazione, alla consultazione, al confronto, al processo decisorio.

COME SI DIVENTA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO?

Il Presidente è eletto alla prima riunione del Consiglio, mediante votazione segreta, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio: i genitori in questo caso sono contemporaneamente elettori e candidati. All’elezione partecipano tutte le altre componenti del Consiglio.
In prima votazione il Presidente è eletto a maggioranza assoluta dei votanti (metà + 1 dei componenti) altrimenti, in seconda votazione, a maggioranza relativa (metà + 1 dei presenti).

Il Consiglio può deliberare di eleggere, con le stesse modalità previste per l’elezione del Presidente, anche un Vice Presidente che assumerà le attribuzioni del Presidente in caso di sua assenza. In caso di assenza anche del Vice Presidente, le attribuzioni del Presidente sono esercitate dal Consigliere
genitore più anziano.

Quando il Presidente decade dalla carica, si deve procedere a nuova elezione.

CHE COSA FA IL PRESIDENTE DEL COSIGLIO DI ISTITUTO?

Convoca il C.d.I. su richiesta del Dirigente Scolastico, della Giunta Esecutiva, di almeno un terzo dei Consiglieri o di sua iniziativa e a sua discrezione, se la richiesta proviene da meno di un terzo dei Consiglieri. Soltanto la prima convocazione del Consiglio è disposta e presieduta dal Dirigente Scolastico (di solito fino all’elezione del Presidente).

Egli presiede e cura l’ordinato svolgimento delle sedute del Consiglio, affidando ad un membro del Consiglio – oppure a turno a più membri – le funzioni di Segretario per la redazione dei verbali (da firmare in un registro a pagine precedentemente numerate).
In caso di votazioni e di delibere con esito di parità, il voto del Presidente vale doppio.

Il Presidente scioglie la seduta in mancanza del numero legale dei Consiglieri; può sospenderla temporaneamente per esaminare delibere e mozioni. È altresì sua facoltà, dopo aver dato gli opportuni avvertimenti, allontanare chiunque, nel pubblico (in genere non ce n’è mai), sia causa di disordine ed eventualmente proseguire la seduta in forma non pubblica.

QUAL’È IL RUOLO DEI VARI OMPONENTI DEL C.D.I.?

• Presidente – conduce la riunione
• Dirigente Scolastico – illustra le proposte della Giunta; rappresenta l’amministrazione 
• Genitori /Docenti/ Personal ATA – discutono e formulano proposte, rappresentando le rispettive Componenti.

SCADENZE IMPORTANTI E TEMI PARTICOLARI

  • programma annuale (revisori per la parte economica; Giunta per la predisposizione della relazione accompagnatoria; componenti per l’analisi qualitativa, in confronto con POF, risorse e priorità)
  • conto consuntivo (revisori per la parte economica; Dirigente e DSGA per la predisposizione della relazione, discussione in Giunta, discussione ed approvazione del Consiglio per confronto qualitativo fra programma previsto e sua realizzazione)
  • linee d’indirizzo per il P.T.O.F.(rilettura ragionata, eventuale introduzione di modifiche e/o integrazioni)
  • verifica intermedia programma annuale (il monitoraggio in corso d’anno permette di conoscere lo sviluppo dei progetti)
  • assemblee d’istituto, monte-ore, cogestione, autogestione, attività proposte dagli studenti, criteri per l’organizzazione degli interventi didattici, educativi integrativi (IDEI), ossia le attività di recupero, sostegno e potenziamento.
  • viaggi e visite di istruzione

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

Fatto salvo quanto previsto dalla normativa nazionale, ogni istituto può stabilire regole interne per disciplinare le riunioni del C.d.I. Queste regole possono riguardare, ad esempio, le modalità per la convocazione del Consiglio, le variazioni dell’O.d.G. predisposto dalla Giunta, l’inserimento di punti di discussione nelle “varie ed eventuali”, la validità delle sedute e delle deliberazioni, ecc.

Ogni istituzione cerca di regolare la convivenza civile mediante regole e procedure per poter “funzionare” con efficienza ed efficacia. Anche le regole hanno principi ispiratori che vengono stabiliti o modificati congiuntamente dal C.d.I. ascoltando le proposte delle varie componenti.

Le riunioni del Consiglio di Istituto sono aperte al pubblico che però non ha diritto di parola salvo precisa autorizzazione da parte del Presidente.