TUTELIAMO I CITTADINI ONESTI…


Hai paura dell’uomo nero? No? Ed hai ragione, sono tutte paure per bambini. Ma come si deve essere sentito Mario Cattaneo alla vista, nella penombra del suo locale, dei delinquenti?
Figure scure che si muovono nell’ombra, persone senza volto, senza apparente identità che si palesano nelle abitazioni a fare razzia. Ma ormai questa è storia vecchia, da quando nella preistoria è nato il concetto di MIO e TUO sono nati anche quelli che di questo concetto non ne conoscono il significato. Comunque da sempre la Legge è venuta in soccorso della parte offesa, nell’antichità venivano tagliate le dita, più avanti si adoperò la gogna, poi si partorisce l’ideale dei diritti dell’uomo e ci si limita solamente più alla galera. Ma se fosse stato proprio questo eccesso di umanità, dovuto al progredire della consapevolezza che “ogni vita è importante”, a portare allo stato confusionario odierno. Cesare Beccaria scrisse che la certezza della pena è un deterrente per la criminalità più forte della pena stessa, purtroppo questa certezza ancora ad oggi pare sembra un’utopia e quindi ci si affida a mezzi più terreni per dissuadere i delinquenti.
Da giorni si parla solo più degli articoli 52 e 55 del Codice Penale, secondo cui in presenza di un ladro pericoloso nell’unità abitativa si può utilizzare ogni mezzo per proteggersi, ma solo dalle ore 22:00 alle ore 6:00. Non recita però che “se entra un ladro in casa tua e lo uccidi per difesa non sei colpevole”, bensì una cosa molto più camaleontica: il reato di omicidio comunque esisterebbe, si finisce comunque davanti un giudice che valuterà quanto “cattivo” fosse il ladro (che però con questa legge sarà più a favore della parte lesa), si pagano comunque le spese processuali per tutti gli anni che, come il sistema giudiziario italiano ci ha ampiamente dimostrato, si protrarrà la causa e poi, alla fine, se effettivamente si ha avuto ragione ad uccidere, o ferire, il ladro lo stato provvederà al rimborso delle spese processuali…ma solo POI. Inoltre non vengono specificate in modo esaustivo ne le direttive sulla proporzionalità delle armi utilizzate dalle due parti, lasciando così il giudice libero di incolpare un padre di famiglia per aver adoperato un’arma da fuoco contro un aggressore armato di coltello, ne l’elemento umano e psicologico dovuto alla tensione e paura scaturita da un’aggressione violenta, pretende invece la parità di risposta in base all’offesa senza tener conto delle reazioni umane e delle emozioni provate naturalmente dalle due parti.
Le iniziative popolari per la modifica di tale legge sono in atto fin dalla sua comparsa in Parlamento, prima tra tutte è quella depositata dalla lista Zavattaro all’Urp di Asti in vista delle prossime elezioni comunali. Questa proposta di legge va appunto a lavorare su questi due articoli proponendo la valutazione della proporzionalità della difesa, non in base all’offesa ma in base alla reale situazione di pericolo, dando così la possibilità di difendersi con ciò che si possiede e non con ciò che anche il tuo aggressore sta utilizzando. Inoltre propone una modificazione riguardante l’Eccesso Colposo trattato nell’art. 55, con un’aggiunta che reciterà: “L’eccesso colposo non è punibile se si è agito per concitazione, la confusione o la paura creata dall’aggressore”.

 

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