VACCINI, UN PROBLEMA CHE TOCCA ANCHE I MIGRANTI

Dopo essere diventati tutti ingegneri guardando i cantieri e giornalisti guardando “le Iene”, ora sono diventati tutti medici per lo scandalo dei vaccini. Ma sono tutti cosi impegnati a decidere se sia giusto o sbagliato vaccinare i bambini che non si è al corrente di un altro problema sanitario riguardante quest’ultimi, al centro della scena però non sono le vaccinazioni ai bambini, bensì ai profughi.
Al fine di prevenire il manifestarsi di malattie ormai debellate da tempo si è varata una legge per la vaccinazione obbligatoria dei migranti. Come noto i vaccini vanno monitorati negli anni per evitare problemi all’organismo. Un profugo però, non avendo a monte una cartella clinica, necessita di tutti i controlli medici per verificare a quali vaccinazioni è già stato sottoposto ed evitare la somministrazione di una doppia dose che potrebbe risultare letale. A richiedere questo sono stati gli stessi medici legali che, in caso di errore, finirebbero loro stessi al banco degli imputati.
Considerando l’alto costo degli esami preliminari, lo Stato ha deciso di far sostenere la spesa interamente alle ASL locali con la promessa di future sovvenzioni. Il problema insorge nel momento in cui i profughi sono già da tempo assegnati alle ASL di competenza e stanno già usufruendo dei servizi medici… ma delle sovvenzioni neanche l’ombra! Non potendosi rifiutare di trattare i profughi, il risultato è che nelle ASL i soldi stanno iniziando a scarseggiare…!
A combattere ciò si schiera Valerio Musica, candidato alle comunali di Asti dell’11 giugno 2017 sotto la lista Zavattaro, pronto, con la sua esperienza decennale di Volontariato nel settore, a migliorare questa situazione con riorganizzazioni e riforme. Ideale comune della lista è quello di stabilire un piano d’azione per il trattamento dei migranti, enunciato come primo punto della propria campagna elettorale.

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